Oltre la lettura: 5 laboratori creativi da fare quando si chiude il teatrino
Non spegnere la magia quando chiudi il teatrino: 5 idee pratiche per trasformare l'ascolto passivo in gioco, arte e apprendimento attivo.
C'è un momento magico, subito dopo che ho pronunciato l'ultima parola della storia e ho chiuso lentamente le porticine del Butai.
È un attimo di silenzio sospeso.
I bambini sono ancora "lì", nel mondo che abbiamo appena visitato. Hanno gli occhi pieni di immagini e l'energia che vibra.
Spesso l'errore che facciamo è dire: "Bene, la storia è finita, andiamo a fare merenda".
Invece, quello è il momento più fertile. È il momento in cui l'ascolto può trasformarsi in fare.
Il Kamishibai non è come la TV, che si spegne e basta. È un'esperienza che chiede di essere elaborata. Essendo laureata in beni culturali e amante dell'arte, ho sempre creduto che la narrazione debba sporcarsi le mani con i colori, con la carta, con il gioco.
Oggi ti propongo 5 idee di laboratorio semplici ma potenti per estendere la magia del Kamishibai oltre la lettura, trasformando la classe o il salotto in un atelier creativo.
Il "Piccolo Narratore" (Inversione di ruolo)
Il Kamishibai affascina perché c'è un "segreto" dietro il teatro. I bambini muoiono dalla voglia di essere loro a stare dietro le quinte.
Dopo la lettura, lascia il teatrino a disposizione (o usane uno in cartone fai-da-te). Invita i bambini, a turno, a raccontare una tavola.
Non devono ricordare il testo a memoria. Devono guardare l'immagine e dire cosa vedono.
- Perché funziona: Potenzia il linguaggio, la sicurezza in sé stessi e la memoria visiva. È incredibile vedere come imitano i tuoi gesti e la tua intonazione!
Il Disegno dell'Invisibile
Le tavole del Kamishibai sono istantanee. Ma cosa succede tra una tavola e l'altra?
Se nella tavola 3 il coniglietto è a casa e nella 4 è nel bosco... come ci è arrivato?
Chiedi ai bambini di disegnare "la scena mancante".
- Perché funziona: Stimola l'inferenza logica e l'immaginazione. Non copiano semplicemente ciò che hanno visto, ma co-creano la storia riempiendo i vuoti narrativi.
3. La caccia al tesoro sensoriale
Molte nostre storie sono legate alla natura o alla quotidianità.
Se abbiamo letto una storia d'autunno, portiamo in classe foglie vere, ricci, castagne.
Mettiamo tutto in una scatola o su un tavolo. Chiediamo ai bambini di associare l'oggetto reale alla tavola illustrata in cui compare. "Chi si ricorda dove abbiamo visto questa foglia rossa?".
- Perché funziona: Collega l'astrazione del disegno alla concretezza del mondo reale, fondamentale per la fascia 0-6 anni.
4. Colonne Sonore dal Vivo
Rileggi la storia una seconda volta, ma chiedi ai bambini di fare i "rumoristi".
Distribuisci strumenti semplici (maracas, legnetti, o anche solo fogli di carta da stropicciare).
Quando arriva il vento nella storia: Frusccccc. Quando il personaggio corre: Toc toc toc.
- Perché funziona: Trasforma l'ascolto in partecipazione attiva e insegna il ritmo e la coordinazione.
5. Diamo un colore all'emozione
Questa è la mia preferita per l'educazione emotiva.
Scegli la tavola più intensa della storia (quella della crisi, della paura o della gioia). Proiettala o mostrala bene.
Chiedi: "Se questa emozione fosse un colore, quale sarebbe?".
Non suggerire tu che la rabbia è rossa o la tristezza è blu. Lascia che siano loro a scegliere. Poi, falli dipingere usando solo quel colore, riempiendo il foglio con l'energia di quell'emozione.
- Perché funziona: Aiuta a esteriorizzare vissuti interiori senza bisogno di parole, validando ogni interpretazione.
👩🏫 L'ANGOLO DELLA MAESTRA: I traguardi di competenza
So che a scuola il tempo è prezioso e ogni attività deve avere un senso didattico.
Integrare il Kamishibai con questi laboratori ti permette di lavorare su più fronti, toccando diversi Campi di Esperienza:
- I discorsi e le parole: Narrazione e arricchimento lessicale.
- Immagini, suoni, colori: Espressione artistica e musicale.
- Il sé e l'altro: Riconoscimento delle emozioni e rispetto dei turni (nel ruolo di narratore).
Inoltre, il vantaggio dei nostri PDF è che puoi stampare le tavole in bianco e nero e usarle come schede da colorare, risparmiando tempo nella preparazione del materiale.
La storia continua nelle loro mani
Il vero successo di una lettura non è l'applauso finale.
È vedere un bambino che, mezz'ora dopo, sta ancora disegnando il protagonista o sta giocando a "fare la voce del lupo".
Significa che la storia ha messo radici.
Il Kamishibai è solo la semina. Il laboratorio è dove innaffiamo quelle idee per farle fiorire.
Luisa
Mamma di due gemelle, lettrice per vocazione