Due gemelle e una scoperta
Oggi ho due bambine di 3 anni. Gemelle.
Leggiamo insieme ogni sera. È il nostro rituale. A volte mi fermo a guardarle mentre ascoltano, con gli occhi spalancati su un'illustrazione, e provo le loro stesse emozioni. Come se fossi di nuovo piccola anch'io, ma questa volta c'è qualcuno che legge per me.
È stato grazie a loro che ho scoperto il kamishibai.
Ne avevo sentito parlare in una community online per genitori, dove un'esperta raccontava quest'arte giapponese. Me ne sono innamorata subito. Del gesto. Del ritmo. Di quella magia semplice e fisica che nessuno schermo può replicare.
Poco dopo, al nido delle mie bimbe, la maestra propose a noi genitori di organizzare un laboratorio per i bambini. Ognuna portò qualcosa di sé. Io decisi di lanciarmi nel kamishibai, senza nessuna esperienza.
Creai la mia prima storia: "Il bucato di Tobia il coniglietto". Mi sedetti davanti ai bambini, aprii il teatrino, e iniziai a leggere. Quei visini incantati non li dimenticherò mai. Poi uscimmo in giardino e stendemmo i panni insieme, proprio come il personaggio della storia.
In quel momento ho capito, questo è quello che voglio portare ad altre famiglie o nelle scuola che vorrei.